Paolo Besagno (Genova, 1964)

Studia Composizione e Musica Elettronica con il M° Riccardo Dapelo. E’ proprio la musica elettronica a caratterizzarne la produzione anche se da più di venticinque anni canta nel ruolo di contralto nella formazione di trallalero genovese “I Giovani Canterini di Sant’Olcese”

Nel 1996 vince il Premio Città di Recanati – Nuove tendenze della canzone d’Autore, con il brano “O trallalero canson de ‘na vitta” per squadra di canto popolare genovese. Nel 2009 il suo brano “In primo vere” per voci di bimbe e nastro magnetico viene selezionato ed eseguito a Emufest presso l’Accademia di Santa Cecilia in Roma. Nel 2015 il suo brano “Largo IV” per nastro magnetico e impianto di diffusione a 24 canali viene eseguito alla rassegna “Suoni Inauditi” presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Pietro Mascagni” di Livorno. Nel 2015 fonda con l’amico libero organizzatore di suoni Rinaldo Marti il consort vocale “EthnoGenova”, collaborando alla realizzazione di un progetto per l’ascolto interattivo/immersivo attraverso l’utilizzo del software MAX. Nel 2018 Il suo brano “Witte Vlam”, viene selezionato ed eseguito al festival Rimusicazioni di Bolzano.
Nel 2024 pubblica il libro “Gh’è o vento ch’o mescia” (C’è il vento che muove) con l’editore Zona e vince il Premio Internazionale di letteratura Bo-Descalzo con la poesia “Pe ògni lagrima” (Per ogni lacrima) Sestri Levante (Ge), contenuta nel volume e il Premio Salva la Tua Lingua Locale, a dicembre 2025, ottenendo il primo posto per la poesia in lingua genovese, durante una suggestiva cerimonia in Campidoglio.
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